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FLAUTO DOLCE E TRAVERSO

2017-10-10T17:25:05+00:00

Manuela Romanelli

Si diploma nel 2001 con il massimo dei voti al Conservatorio Cherubini di Firenze con Pelli. Consegue il Diploma di Alto Perfezionamento e il Diploma Master (menzione di merito) di Musica da Camera in duo con la pianista Irene Veneziano presso l’Accademia Internazionale di Flauto di Imola studiando con Cambursano, Valentini, Masi e Trio Altenberg. Ha studiato con Pretto, Tonelli e Mazzanti. Nel 2005 fa parte dell’Orchestra Giovanile Italiana suonando sotto la direzione di Muti, Abbado, Ferro, Inbal, Tate, etc. Ha collaborato con l’Orchestra Camerata Strumentale Città di Prato e con l’Orchestra da Camera Fiorentina. Come primo flauto collabora con l’Orchestra del Carmine di Firenze, Sinfonica Guido d’Arezzo, Etruria Sinfony di Arezzo. Insegna flauto presso la Scuola di Musica Il Trillo di Firenze, la Scuola di Musica di Badia al Pino, il Convitto Nazionale e la Scuola Media di Bibbiena ad Arezzo.

FLAUTO DOLCE E TRAVERSO 2017-10-10T17:25:05+00:00

FLAUTO DOLCE, TRAVERSO , FLAUTO JAZZ E STORIA DELLA MUSICA

2017-10-10T17:24:54+00:00

Sebastiano Bon

Diplomato in flauto traverso con Stefano Agostani, si perfeziona con Conrad Klemm e Alain Marion. Parallelamente s’interessa alla Tecnica Alexander, seguendo per anni i corsi di Fran Robinson. Laureato in Storia della Musica con una tesi storico-filosofica sull’opera del Settecento. Frequenta corsi di jazz, inizia a suonare professionalmente in vari gruppi tra cui “Les Italiens” di Alessandro di Puccio, con cui incide un cd (Forrest Hill Records, 2002). Fonda poi il quartetto “Les Bon(s) Amis”, nel quale suona flauto e sax tenore, proponendo composizioni e arrangiamenti propri. Nel 2001 collabora come musicista-attore allo spettacolo Binario Jazz di Gaddo Bagnoli. Nello stesso anno partecipa all’incisione del cd Rosso fiorentino di Alessandro Fabbri (etichetta Caligola). Nel 2002 ottiene il riconoscimento di “Oustanding musicianship” ai seminari estivi della Berklee School of Music di Boston. Nel 2003 partecipa come solista ospite all’incisione del cd Sopra le scale del gruppo Trix di Roberto Andreucci (etichetta Few Notes). Nel 2004 fonda assieme a Leonardo Pieri e Francesca Taranto un trio che propone arrangiamenti in chiave jazzistica di brani progressive rock. Nel 2005 partecipa all’incisione del cd Lo Spazio Rotondo del gruppo omonimo di Roberto Andreucci (etichetta Few Notes). Nel luglio 2006 partecipa come solista alla performance di Daniele Lombardi Effetto Serra, al giardino di Boboli di Firenze, assieme tra gli altri al percussionista Jonathan Faralli. Iscritto all’albo dei Giornalisti dal 1996, ha collaborato con Radio Montebeni, con Rete Toscana Classica, con diverse riviste e con il web magazine “All About Jazz”. È coautore, insieme ad Ilaria Bartolini, del volume Teatri in Toscana. Storia, memorie e protagonisti dei maggiori palcoscenici toscani (Edizioni Target999). E’ docente di flauto, flauto jazz e storia della musica.

FLAUTO DOLCE, TRAVERSO , FLAUTO JAZZ E STORIA DELLA MUSICA 2017-10-10T17:24:54+00:00

CHITARRA ACUSTICA E CLASSICA

2017-10-10T17:26:41+00:00

Antonio Scaramuzzino

Docente di chitarra classica, liuto e mandolino. Partecipa costantemente a corsi, convegni e concerti. Si è perfezionato con Leo Brouwer e David Russell. Ricercatore di letteratura classica chitarristica e mandolinistica, promuove all’interno dei suoi concerti sia musica antica (“Cantigas de Santa Maria”, “Libre Vermell”, “Carmina Burana”, danze medioevali italiane) che rinascimentale (ricercari, danze, villanelle, con particolare interesse per la musica tradizionale con le sue antiche origini), con accenni a musica moderna e contemporanea. All’attività didattica affianca la collaborazione, partecipazione e promozione di diversi ensemble cameristici con i quali, oltre all’attività concertistica, svolge un lavoro di ricerca, studio delle prassi esecutive e riadattamenti musicali. Come concertista partecipa a numerosi festival e rassegne sia medioevali che rinascimentali in Italia e all’Estero (Francia, Urbino, Pesaro, Rimini, Ancona, etc.). Suona con l’ensemble medioevale e rinascimentale “Laudare et delectare” riscuotendo notevoli successi di pubblico e critica.

CHITARRA ACUSTICA E CLASSICA 2017-10-10T17:26:41+00:00

CANTO LIRICO E TECNICA VOCALE

2017-10-10T17:28:35+00:00

Nicoletta Maggino

Ha intrapreso lo studio del canto lirico all’età di quidici anni. Ha frequentato masterclass con cantanti di fama internazionale (Gino Bechi, Giuseppe Taddei, Ileana Cotrubas, Walter Blazer, Julia Hamari, Elly Ameling) e ha compiuto gli studi musicali presso la Scuola di musica di Fiesole, partecipando a numerosi concerti in Italia e all’estero e produzioni teatrali (Teatro Comunale di Firenze, Teatro La Scala di Milano) e concorsi. Da molti anni cura la formazione di giovani solisti lirici introducendoli al repertorio classico. Prepara solisti e cori giovanili per la partecipazione ad audizioni teatrali e discografiche, concerti, concorsi, riprese televisive, registrazioni discografiche, importanti produzioni teatrali (Maggio Musicale Fiorentino, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Festival Mozart di Rovereto, Festival Pucciniano di Torre del Lago, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Romano di Fiesole, Orchestra Regionale Toscana), collaborando con artisti quali Z. Mehta, G. Sinopoli, R. Abbado, S. Osawa, L. Dodin, D. Dorn, C. Saura. È stata docente di canto, consulente di tecnica vocale corale per bambini e adolescenti, direttore di coro di voci bianche presso la Scuola di musica di Fiesole (dal 1986 al 2000). Dal 2000 insegna canto lirico e tecnica vocale presso la Scuola di Musica “Il Trillo” di Firenze, specializzandosi anche nell’insegnamento del Bel Canto e nella dizione italiana con cantanti e studenti di canto stranieri.

CANTO LIRICO E TECNICA VOCALE 2017-10-10T17:28:35+00:00

PIANOFORTE MODERNO E TASTIERA HAMMOND

2017-10-10T17:28:27+00:00

Manrico Seghi

Inizia lo studio del pianoforte classico con la M° Silvia Cuccurullo e parallelamente porta avanti lo studio del pianoforte jazz (iniziato con il M° Antonio Masoni) sotto la guida del M° Mauro Grossi, docente della cattedra di jazz al conservatorio Mascagni di Livorno.  Durante il suo soggiorno a Los Angeles è stato allievo di David Garfield, pianista, compositore, arrangiatore e turnista di fama internazionale. Fra le innumerevoli collaborazioni di Garfield spiccano quelle con George Benson, Oleta Adams, Natalie Cole. Approfondisce lo studio delle tastiere vintage (Hammond, Rhodes, Clavinet) con il M° Michele Papadia. Partecipa a vari seminari per pianoforte jazz, Hammond e musica d’insieme, alcuni dei quali con il M° Stefano Franceschini, Cocco Cantini , “Pippo” Guarnera, Tony Monaco.Collabora con vari progetti Jazz della zona e si esibisce con numerose formazioni in ambito Funky-Jazz, come pianista e come Hammondista.  Al suo attivo ha numerosi concerti in vari locali, manifestazioni Jazz e collaborazioni con compagnie teatrali. Svolge anche attività didattica presso la Scuola di Musica “Il Trillo” di Firenze come titolare del corso di Pianoforte Moderno.

PIANOFORTE MODERNO E TASTIERA HAMMOND 2017-10-10T17:28:27+00:00

BATTERIA, PERCUSSIONI E MUSICA D’INSIEME

2017-10-10T17:31:13+00:00

Luis Ricardo Da Silva Sousa

Batterista, percussionista e compositore. Docente di Batteria, percussioni latine e Musica d’insieme presso la Scuola di Musica Il Trillo. Frequenta la “Escola de Musica de Brasilia” dove studia, sotto la guida di Zequinha Galvão, batteria e percussioni conseguendo infine il diploma. Partecipa al “Corso Internazional de Verào-Emb” (corso estivo internazionale di musica a Brasilia) come allievo di Josè Eduardo Nazario. Le sue esperienze lavorative nel campo musicale sono numerose: nel ruolo di batterista  presso “Bsb Musical accademia de musica” (Brasilia) e presso “Bemol accademia de musica” (Brasilia).  A Berlino collabora con numerosi artisti brasiliani nell’ambito della musica brasiliana, latino-americana in genere e “latin jazz”: Armando Chu, Dudu Tuti, Edel “doctor Samba”, Eudinho Soares, Marta Maria. Successivamente a Torino suona come batterista nel gruppo “Tukaia”, gruppo allora esponente in Italia per l’emergente “Axè Music”, con cui ha inoltre inciso il disco Tukaia…What is Axè. A Ginevra collabora (come batterista e percussionista) con artisti brasiliani sempre nell’ambito della musica brasiliana d’autore: Diana Miranda, Paulo de Tarso, Ademir Candido, Mauro Martins, Nene, Ecio Parreira, Fratelli Kolibali. Dal 1995 lavora a Milano con musicisti brasiliani (e non): Anna Flora, Gilson Silveira, Rosa Emilia, Mitoka Samba, Claudio Borelli, Rubino, Marco Siqueira, Roberto Taufic, Luis Cassis, Roberto Caimi, “Brasilian Love Affair” e altri ancora. Dal 1997 suona a Firenze presso il “Maracanà. Casa de samba” come batterista e second vocalist. Le sue attuali attività musicali sono: Trio Xamego-Mpb (musica popolare brasiliana, bossa nova, brasilian jazz) con Fabrizio Forte e Debora Sanchis; Balango beat (gruppo di percussionisti italiani di batucada); Timbales (gruppo di quattordici percussionisti italiani ispirato ai famosi “Olodum” di Salvador da Bahia); Luis Lima Band.

Numerose sono state anche le esperienze nel campo della didattica e dell’insegnamento delle percussioni e della batteria. Per altre info relative a concerti, eventi, news, consulta lo spazio di Ricardo su myspace: http://www.myspace.com/luisricardodasilva

BATTERIA, PERCUSSIONI E MUSICA D’INSIEME 2017-10-10T17:31:13+00:00

BASSO ELETTRICO

2017-10-10T17:31:26+00:00

Carlo Bonamico

Si avvicina in giovanissima età alla musica con lo studio di chitarra classica e pianoforte. A 16 anni comincia ad interessarsi al basso elettrico. Studia sia con musicisti sia del genere pop-rock che jazz; Nicola Contini, Walter Paoli,  Franco Nesti e Ares Tavolazzi. Amplia le sue conoscenze avvicinandosi all’arrangiamento jazz e alla composizione. Intanto collabora con varie formazioni rock-blues e con artisti stranieri quali James Thompson e Gordon Beadle. Si esibisce con Alessandro Galati, Mirko Guerrini, Walter Paoli, Piero Borri, Fabrizio Morganti, Claudio Giovagnoli, Riccardo Onori. Si avvicina poi alla musica latina collaborando col violinista cubano Ruben Chaviano. Dal 1998 al 2004 è stato membro della band “Soul & Energy”, gruppo funk-rock col quale si  è esibito sui palchi di tutta Italia ed all’estero. Ha collaborato poi con il gruppo “La Camera migliore”, prodotto dalla “Due Parole”, etichetta di Carmen Consoli, sia per quanto riguarda esibizioni live che la registrazione d’alcuni brani che andranno a far parte del secondo lavoro discografico della band. È leader del quintetto “Musicheria”, collabora con il progetto etnico “Medilatina”, di cui è uscito il primo cd e suona stabilmente col trio jazz “Dr Trio”. Ha collaborato alla realizzazione del primo lavoro discografico del gruppo indi-rock “ Kinky Pimps” e fa parte del quartetto “ Elettro Swing”.

BASSO ELETTRICO 2017-10-10T17:31:26+00:00

VIOLONCELLO

2017-10-09T16:22:46+00:00

Lo sviluppo del cosiddetto “orecchio musicale” e della sensibilità ritmica sono fondamentali per intraprendere lo studio di uno strumento: allenare l’allievo, compatibilmente con l’età ed eventuali precedenti esperienze di studio musicale, alla percezione delle differenze d’altezza dei suoni e alla loro ripetizione (anche con l’ausilio del pianoforte e mediante il canto) ed alla ripetizione di diverse figurazioni ritmiche, stimola l’incremento dello spirito d’osservazione, imitazione e riflessione nello studente. Grande importanza viene infine data allo studio di una posizione che denoti un approccio fisico naturale ed equilibrato nel rapporto con lo strumento.

Livello 1
Posizione dello strumento (giusta altezza della sedia, corretta postura della schiena, testa, busto, piedi, determinazione della lunghezza del puntale); Tecnica dell’arco (impugnatura, posizione e movimento del braccio destro nell’appoggio dell’arco sulle corde); Esplorazione, attraverso la pratica delle corde “a vuoto”, dei diversi tipi di suono ottenibili; Espressività, “respiro” e articolazione nell’arco e uso corretto delle dita, del polso e del braccio in ogni aspetto della condotta della bacchetta: equilibrio tra pressione dell’arco e velocità di scorrimento di esso sulle corde; Tensione e rilassamento in relazione alla direzione dell’arco ed alla corda suonata; Studio delle prime quattro posizioni: concezione degli spazi (toni e semitoni) sulla tastiera, posizione delle dita e ruolo del pollice; Articolazione e sensibilità di movimento delle dita: rapporto tra mano destra e mano sinistra e relativa necessaria indipendenza della tensione tra esse; Scale e arpeggi nelle tonalità maggiori e minori in 2 ottave; Elementi di manutenzione dello strumento

Metodi e raccolte didattiche utilizzate: Francesconi, Dotzauer, Sassmanhaus, Marderovskij, Alexanian, Lee, Feiuellard, Quarenghi.

Livello 2
Studio delle posizioni fino alla settima: libertà e elasticità delle dita nei cambi di posizione; Scale e arpeggi nelle tonalità maggiori e minori in tre ottave; Studio del “legato” e dei diversi colpi d’arco (staccato, balzato, ecc.); Studio per la produzione di accordi e doppie corde; Elementi di storia e tecnica di costruzione degli strumenti ad arco

Metodi e raccolte didattiche utilizzate: Aubert, Breval, Forino, Kummel, Romberg, Cossmann, Nolck, Piatti, Merk

Livello 3-4-5
Dopo aver consolidato le basi della tecnica strumentale, insieme alla pratica della “prima vista” e dell’esecuzione “a memoria”, si arriva gradualmente a una sempre maggior comprensione della struttura musicale, tenendo conto dei differenti stili, epoche e compositori, con la finalità di dar vita ad un approccio interpretativo coerente con il rispetto dell’architettura musicale. Lo studio e la costante ricerca sulle varietà di colore, tessitura, dinamica e articolazione dell’arco ha lo scopo di incoraggiare e stimolare l’esecutore a sviluppare una maggior sensibilità per le sfumature di suono possibili in ogni singola nota, per riconoscere ed esprimere i diversi mondi di colore e d’atmosfera che fanno parte del linguaggio e del carattere dei compositori.

Livello 3
Studio del capotasto: scale e arpeggi nelle tonalità maggiori e minori in 4 ottave; Proseguimento nello studio dei differenti “colpi d’arco” (picchettato, gettato, martellato, spiccato, ecc.); Suoni armonici naturali ed artificiali; Cenni sul vibrato

Composizioni oggetto di studio: Studi di Duport, Sonate di Marcello, Vivaldi, Breval

Livello 4
Significato di “intonazione di base” e “bella intonazione”; Diteggiature e logica musicale; Il ruolo del vibrato e sua applicazione in rapporto al contesto musicale; Ruolo del violoncello nelle musica da camera: rapporto con il pianoforte e con gli altri strumenti ad arco. Composizioni oggetto di studio: Studi di Popper, Capricci di Servais, Suites di Bach, Sonate di Boccherini, Mendelssohn, Brahms, Beethoven, Concerti per violoncello e orchestra di Saint-Saens, Honegger, Vivaldi, Concertino di Prokofiev

Livello 5
Il violoncello nel tra Ottocento e Novecento e il violoncello nella contemporaneità; Repertorio per violoncello solo, con orchestra e con il pianoforte.

Violoncello solo
Suites di Bach, Reger, Bloch, Britten, Cassadò, Sonata di Crumb, Kodaly, Hindemith, Ciaccona, intermezzo, adagio di Dallapiccola, Nomos Alpha di Xenakis, 153 di Castaldi, Zacher Variationen di Lutoslawsky
Capricci” di Piatti, Studi op. 38 di Gruetzmacher

Violoncello e pianoforte
Sonata di Chopin, Schubert, Debussy, Grieg, Milhaud, Martucci, Malipiero, Poulenc, Pizzetti, Prokofiev, Rachmaninoff, Sostakovic, Schnittke, Strauss, Barber, Villa Lobos, Sonatina di Sciarrino, Tre piccoli pezzi op. 11 di Webern

Violoncello e orchestra
Concerti di Dvorak, Schumann, Kabalevsky, Malipiero, Sostakovich, Walton, Ligeti, Prokofiev, Elgar, Pizzetti, Lalo, Strauss (Don Chisciotte), Martinu, Tschaikovsky (Variazioni rococò)

VIOLONCELLO 2017-10-09T16:22:46+00:00

TROMBA

2017-10-09T16:23:03+00:00

Tecnica strumentale: gli allievi verranno introdotti allo studio della respirazione, per poi passare alla cura del suono, del legato, della flessibilità, dello staccato, del fingering, dei vari registri, delle note pedali, ecc.

Questi argomenti verranno trattati seguendo vari metodi per tromba:
J.B. Arban, Metodo per tromba;The Sigmund Hering Trumpet Course (Books nn. 1-2-3-4);H.L. Clarke, Technical studies for the cornet;V. Cichowitz, Trumpet Flow Studies; A. Sandoval, Playing techniques and performance studies (voll. 1-2-3); Yamaha Band Method (voll. 1-2-3)
James Stamp; A. Vizzutti, Trumpet method; Kopprasch, 60 studies; Colin, Trumpet Method.

Per quanto riguarda invece il repertorio, fin da subito l’allievo (anche se principiante) comincerà a suonare melodie e brani sullo strumento e, sarà pian piano avvicinato dall’insegnante alla lettura e alla scrittura. Verranno quindi affrontate questioni relative all’interpretazione musicale.
Di seguito sono elencati alcuni fra i pezzi che saranno oggetto di studio:
Decker, Andante e Rondò (ed. Rahter); Schroen, Sei piccoli pezzi caratteristici (ed. Rahter);Schroen, Salonstück, nn.1 e 2 (ed. Rahter);M. Bordoni, 13 nuovi vocalizzi per soprano o tenore op. 8, nn. 3 e 8 (ed. Ricordi; da eseguirsi nella tromba in sib); H. Purcell, Sonata for trumpet in Bb (ed. Voisin); L. Leisering, Concertino (ed. E. Fischer Bremen); A. Savard, Pezzo di concorso (ed. Evette e Schaffer) Passage du Grand Cerf – 18 e 20; G. Marty, Chorale; J. Guy, Ropartz – Andante e allegro per cornetta in sib (ed. A. Dupont); Alban Forster, Concerto per trompete sib (ed. D. Rahter); G. Hue, Concertpiece (ed. Voisin); M. Bordoni, 12 nuovi vocalizzi per soprano o tenore op. 8, nn. 4 e 5 (ed Ricordi; da eseguirsi nella tromba in sib)

TROMBA 2017-10-09T16:23:03+00:00
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