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VIOLONCELLO

2017-10-09T16:22:46+00:00

Lo sviluppo del cosiddetto “orecchio musicale” e della sensibilità ritmica sono fondamentali per intraprendere lo studio di uno strumento: allenare l’allievo, compatibilmente con l’età ed eventuali precedenti esperienze di studio musicale, alla percezione delle differenze d’altezza dei suoni e alla loro ripetizione (anche con l’ausilio del pianoforte e mediante il canto) ed alla ripetizione di diverse figurazioni ritmiche, stimola l’incremento dello spirito d’osservazione, imitazione e riflessione nello studente. Grande importanza viene infine data allo studio di una posizione che denoti un approccio fisico naturale ed equilibrato nel rapporto con lo strumento.

Livello 1
Posizione dello strumento (giusta altezza della sedia, corretta postura della schiena, testa, busto, piedi, determinazione della lunghezza del puntale); Tecnica dell’arco (impugnatura, posizione e movimento del braccio destro nell’appoggio dell’arco sulle corde); Esplorazione, attraverso la pratica delle corde “a vuoto”, dei diversi tipi di suono ottenibili; Espressività, “respiro” e articolazione nell’arco e uso corretto delle dita, del polso e del braccio in ogni aspetto della condotta della bacchetta: equilibrio tra pressione dell’arco e velocità di scorrimento di esso sulle corde; Tensione e rilassamento in relazione alla direzione dell’arco ed alla corda suonata; Studio delle prime quattro posizioni: concezione degli spazi (toni e semitoni) sulla tastiera, posizione delle dita e ruolo del pollice; Articolazione e sensibilità di movimento delle dita: rapporto tra mano destra e mano sinistra e relativa necessaria indipendenza della tensione tra esse; Scale e arpeggi nelle tonalità maggiori e minori in 2 ottave; Elementi di manutenzione dello strumento

Metodi e raccolte didattiche utilizzate: Francesconi, Dotzauer, Sassmanhaus, Marderovskij, Alexanian, Lee, Feiuellard, Quarenghi.

Livello 2
Studio delle posizioni fino alla settima: libertà e elasticità delle dita nei cambi di posizione; Scale e arpeggi nelle tonalità maggiori e minori in tre ottave; Studio del “legato” e dei diversi colpi d’arco (staccato, balzato, ecc.); Studio per la produzione di accordi e doppie corde; Elementi di storia e tecnica di costruzione degli strumenti ad arco

Metodi e raccolte didattiche utilizzate: Aubert, Breval, Forino, Kummel, Romberg, Cossmann, Nolck, Piatti, Merk

Livello 3-4-5
Dopo aver consolidato le basi della tecnica strumentale, insieme alla pratica della “prima vista” e dell’esecuzione “a memoria”, si arriva gradualmente a una sempre maggior comprensione della struttura musicale, tenendo conto dei differenti stili, epoche e compositori, con la finalità di dar vita ad un approccio interpretativo coerente con il rispetto dell’architettura musicale. Lo studio e la costante ricerca sulle varietà di colore, tessitura, dinamica e articolazione dell’arco ha lo scopo di incoraggiare e stimolare l’esecutore a sviluppare una maggior sensibilità per le sfumature di suono possibili in ogni singola nota, per riconoscere ed esprimere i diversi mondi di colore e d’atmosfera che fanno parte del linguaggio e del carattere dei compositori.

Livello 3
Studio del capotasto: scale e arpeggi nelle tonalità maggiori e minori in 4 ottave; Proseguimento nello studio dei differenti “colpi d’arco” (picchettato, gettato, martellato, spiccato, ecc.); Suoni armonici naturali ed artificiali; Cenni sul vibrato

Composizioni oggetto di studio: Studi di Duport, Sonate di Marcello, Vivaldi, Breval

Livello 4
Significato di “intonazione di base” e “bella intonazione”; Diteggiature e logica musicale; Il ruolo del vibrato e sua applicazione in rapporto al contesto musicale; Ruolo del violoncello nelle musica da camera: rapporto con il pianoforte e con gli altri strumenti ad arco. Composizioni oggetto di studio: Studi di Popper, Capricci di Servais, Suites di Bach, Sonate di Boccherini, Mendelssohn, Brahms, Beethoven, Concerti per violoncello e orchestra di Saint-Saens, Honegger, Vivaldi, Concertino di Prokofiev

Livello 5
Il violoncello nel tra Ottocento e Novecento e il violoncello nella contemporaneità; Repertorio per violoncello solo, con orchestra e con il pianoforte.

Violoncello solo
Suites di Bach, Reger, Bloch, Britten, Cassadò, Sonata di Crumb, Kodaly, Hindemith, Ciaccona, intermezzo, adagio di Dallapiccola, Nomos Alpha di Xenakis, 153 di Castaldi, Zacher Variationen di Lutoslawsky
Capricci” di Piatti, Studi op. 38 di Gruetzmacher

Violoncello e pianoforte
Sonata di Chopin, Schubert, Debussy, Grieg, Milhaud, Martucci, Malipiero, Poulenc, Pizzetti, Prokofiev, Rachmaninoff, Sostakovic, Schnittke, Strauss, Barber, Villa Lobos, Sonatina di Sciarrino, Tre piccoli pezzi op. 11 di Webern

Violoncello e orchestra
Concerti di Dvorak, Schumann, Kabalevsky, Malipiero, Sostakovich, Walton, Ligeti, Prokofiev, Elgar, Pizzetti, Lalo, Strauss (Don Chisciotte), Martinu, Tschaikovsky (Variazioni rococò)

VIOLONCELLO 2017-10-09T16:22:46+00:00

TROMBA

2017-10-09T16:23:03+00:00

Tecnica strumentale: gli allievi verranno introdotti allo studio della respirazione, per poi passare alla cura del suono, del legato, della flessibilità, dello staccato, del fingering, dei vari registri, delle note pedali, ecc.

Questi argomenti verranno trattati seguendo vari metodi per tromba:
J.B. Arban, Metodo per tromba;The Sigmund Hering Trumpet Course (Books nn. 1-2-3-4);H.L. Clarke, Technical studies for the cornet;V. Cichowitz, Trumpet Flow Studies; A. Sandoval, Playing techniques and performance studies (voll. 1-2-3); Yamaha Band Method (voll. 1-2-3)
James Stamp; A. Vizzutti, Trumpet method; Kopprasch, 60 studies; Colin, Trumpet Method.

Per quanto riguarda invece il repertorio, fin da subito l’allievo (anche se principiante) comincerà a suonare melodie e brani sullo strumento e, sarà pian piano avvicinato dall’insegnante alla lettura e alla scrittura. Verranno quindi affrontate questioni relative all’interpretazione musicale.
Di seguito sono elencati alcuni fra i pezzi che saranno oggetto di studio:
Decker, Andante e Rondò (ed. Rahter); Schroen, Sei piccoli pezzi caratteristici (ed. Rahter);Schroen, Salonstück, nn.1 e 2 (ed. Rahter);M. Bordoni, 13 nuovi vocalizzi per soprano o tenore op. 8, nn. 3 e 8 (ed. Ricordi; da eseguirsi nella tromba in sib); H. Purcell, Sonata for trumpet in Bb (ed. Voisin); L. Leisering, Concertino (ed. E. Fischer Bremen); A. Savard, Pezzo di concorso (ed. Evette e Schaffer) Passage du Grand Cerf – 18 e 20; G. Marty, Chorale; J. Guy, Ropartz – Andante e allegro per cornetta in sib (ed. A. Dupont); Alban Forster, Concerto per trompete sib (ed. D. Rahter); G. Hue, Concertpiece (ed. Voisin); M. Bordoni, 12 nuovi vocalizzi per soprano o tenore op. 8, nn. 4 e 5 (ed Ricordi; da eseguirsi nella tromba in sib)

TROMBA 2017-10-09T16:23:03+00:00

SASSOFONO

2017-10-09T16:23:34+00:00

Il corso  di sassofono prevede lo studio e svolgimento di tre linee guida principali:

  • Tecnica strumentistica;
  • Esecuzione di brani, studio del solfeggio ed interpretazione
  • Improvvisazione ed armonia

Tali aspetti verranno portati avanti parallelamente dall’insegnante ma verrà anche tenuto conto delle ambizioni, i gusti personali e le possibilità di studio dell’allievo. Indicativamente il corso si svilupperà in tre livelli di due anni di studio ciascuno. Gli argomenti dei tre indirizzi sono elencati di seguito

Tecnica:
Con l’aiuto di metodi in commercio o esercizi esposti dall’insegnante ci occuperemo di postura, impostazione e diteggiatura, imboccatura classica e moderna, respirazione, controllo di torace, diaframma e muscoli intercostali, pressione addominale e gestione delle altre tensioni, apertura della gola e utilizzo della cavità orale, studi sul suono e gli armonici, studi sulle dinamiche, sulla flessibilità e l’omogeneità di suono, studi sul timbro e particolari effetti, articolazioni, pronunce ed accenti, studi meccanici su tutta l’estensione e velocità, tipi di staccato, diteggiature alternative, sovracuti.

Esecuzione:
La maggior parte dei brani affrontati saranno accompagnati da basi musicali ad essi relative. Questo per rendere la pratica più divertente e piacevole ma anche per fornire all’allievo un valido supporto per lo studio di ritmo ed intonazione e per inserirlo già in un contesto di musica d’insieme. Il repertorio spazia dalla musica classica a brani soul, swing, latin, pop e r&b. Verranno anche utilizzati metodi specifici di tecnica e solfeggio scelti di volta in volta a seconda delle esigenze e lacune dell’allievo. Tali metodi trattano in maniera progressiva vari aspetti musicali quali problemi di tecnica (come diteggiature e flessibilità) o problemi di solfeggio come rapidità di lettura e figure ritmiche complesse. I brani studiati verranno anche affrontati nel loro aspetto interpretativo, tanto più libero e legato all’improvvisazione quanto più ci si addentra in un repertorio jazz.

Imprvvisazione
Lo studio dell’improvvisazione prevede due linee guida complementari:

  1. Teoria musicale, armonia funzionale, studio degli accordi e scale ad essi relative
  2. Ear training melodico, ritmico ed armonico, studi sul repertorio discografico e sviluppo della creatività

Tali aspetti si integreranno a vicenda lungo il corso favorendo lo sviluppo di un approccio sia mentale e consapevole che acustico ed istintivo. Sempre con il supporto di basi (da brani mono-accordo a blues a standard jazz semplici e via via più complessi) verrà studiata l’improvvisazione verticale ed orizzontale, l’integrazione fra  le due, l’utilizzo di patterns, lo sviluppo di cellule ritmiche e melodiche, il fraseggio, la pronuncia, il rapporto col tempo e la costruzione di un solo.

Livello 1
Studi sul suono, scale maggiori e triadi, figure ritmiche base, dinamiche, brani semplici tratti da antologie e playalong con tema suonato sul disco per semplificare lo studio del solfeggio, improvvisazione con una singola scala.

Livello 2
Studi sul suono e gli armonici, dinamiche, pronunce ed accenti, scale minori e triadi, accordi di settima, scale blues e improvvisazione, studi ritmici più complessi, brani di livello medio con e senza base.

Livello 3
Studi avanzati di flessibilità e meccanica, studi sui modi e altri tipi di scale, studi sugli accordi, brani di livello avanzato, studi su figure ritmiche complesse, improvvisazione su standard jazz.

SASSOFONO 2017-10-09T16:23:34+00:00

PIANOFORTE

2017-10-09T16:23:53+00:00

Livello 1
Fin dalla prima lezione l’allievo comincerà a suonare semplici melodie al pianoforte, e sarà pian piano avvicinato dall’insegnante alla lettura e alla scrittura. Nozioni di teoria saranno date direttamente nel corso della lezione. Dapprima a mani divise, l’allievo comincerà poi a suonare a mani unite. Sarà premura dell’insegnante suggerire all’allievo anche opportuni metodi di studio individuale. Secondo l’età dell’allievo saranno utilizzati diversi materiali didattici. Qui di seguito sono elencati alcuni libri a titolo esemplificativo:
Metodo Bastien per lo studio del pianoforte;Metodo Chester (Chester’s Easiest Piano Course, I più facili blues, I più facili rags, Piano starters, ecc.); Metodo Thompson; Collana Microjazz di Christopher Norton (solista e a quattro mani); Collezione di Remo Vinciguerra; Collezione per principianti della Boosey & Hawkes; Altre raccolte di piccoli brani (solista e a quattro mani).

Livello 2
Continuando l’apprendimento avviato con il Livello 1, l’allievo si avvicinerà alle prime composizioni in versione originale (non trascritta) dei più importanti compositori classici. Al contempo non sarà tralasciato lo studio di composizioni in altri stili (jazz, blues, ecc.). Secondo le preferenze dell’allievo potranno essere introdotte anche nozioni relative all’accompagnamento sulla base d’accordi nella classica cifratura. Durante le lezioni saranno comunque introdotte, per tutti gli allievi, informazioni relative a scale, tonalità e accordi e saranno date le prime nozioni di armonia. Fondamentale, per questo livello, è il raggiungimento dell’indipendenza tra le mani. Qui di seguito sono elencati alcuni libri a titolo esemplificativo:
Pezzi facili per pianoforte dei secoli XVII e XVIII a cura di V.H. de Gainza; Collana Ricordi: Il mio primo Bach, Il mio primo Schubert, Il mio primo Chopin, ecc.; Sonatine di Clementi; Schumann: Album per la gioventù, 3 Sonate per la gioventù, Bartók: pezzi da Mikrokosmos; Bach: Invenzioni a due voci, Preludi e fughette; Beyer: Metodo preparatorio per pianoforte; Czernyana raccolta di studi (voll. 1-2); Duvernoy, op.176; Sonatine di Beethoven; Kabalevskij

Livello 3-4-5
Nel corso dei Livelli avanzati (Livelli 3-4-5) si cominceranno ad affrontare questioni relative all’interpretazione musicale. Saranno quindi approfondite le diverse tecniche pianistiche di base (scale, arpeggi, terze, seste, ecc.), nonché lo studio del tocco (legato, staccato, ecc.). A partire dal Livello 3 l’insegnante comincerà ad introdurre anche nozioni relative all’analisi musicale, allo studio della forma, allo stile del compositore e alla storia della musica. Le composizioni che sono elencate di seguito in relazione ai diversi livelli sono da considerarsi del tutto indicative. I diversi pezzi, infatti, saranno via via scelti in base alle esigenze didattiche e alle preferenze dell’allievo. Inoltre si potranno affrontare anche composizioni del repertorio moderno (jazz, blues, pop, rock, ecc.). Superati i Livelli propedeutici, infatti, l’allievo è pronto a seguire diverse strade, nonché a passare, ad esempio, allo studio del Pianoforte moderno.

Livello 3
Di seguito sono elencati i diversi pezzi che saranno oggetto di studio per il terzo livello. I pezzi da studiare sono concordati dall’allievo e dall’insegnante insieme.
Sonate di Haydn, Mozart, Clementi, Beethoven; Chopin: Bolero, Valzer, Polacche, Preludi; Weber: Rondò brillante, Invitation à la valse; Schubert: Improptu; Schumann: Faschingsschwank aus Wien, Papillons, Waldscenen, Albumblätter, Liszt: Rossignol, Consolations; Debussy: Children’s corner; Bach: Invenzioni a tre voci, Suites inglesi, Suite francesi.

Livello 4
Di seguito sono elencati i diversi pezzi che saranno oggetto di studio per il quarto livello. I pezzi da studiare sono concordati dall’allievo e dall’insegnante insieme.
Sonate di Domenico Scarlatti; Sonate di Haydn, Mozart, Beethoven; Schubert: Impromptu; Mendelssohn: Variations sérieuses, Scherzo a capriccio in fa diesis minore, Rondò capriccioso; Schumann: Phantasiestücke, Novelletten; Chopin: Notturni, Polacche, Ballate, Berceuse, Mazurche, Scherzi, Andante spianato e Polacca brillante op. 22; Brahms: Due Rapsodie op. 79, Capriccio in si minore, Intermezzi op. 117; Debussy: Jardins sous la pluie, Danseuse de Delphe; Ravel: Tombeau de Couperin; J.S. Bach: Clavicembalo ben temperato.

Livello 5
Di seguito sono elencati i diversi pezzi che saranno oggetto di studio per il quinto livello. I pezzi da studiare sono concordati dall’allievo e dall’insegnante insieme.
J.S. Bach: Clavicembalo ben temperato, Ouverture francese, Concerto italiano, trascrizioni di altri compositori (Liszt, Tausig, Busoni, ecc.); Beethoven: Sonate, 33 Variazioni sopra un tema di Diabelli, 32 Variazioni in do minore; Weber: Sonate; Schubert: Fantasia in do maggiore, Sonate; Schumann: Carnaval, Studi sinfonici; Chopin: Sonate, Ballate, Polacche, Notturni, Mazurche; Liszt: Sonata in si minore, Scherzo e marcia, Mephisto Valzer, Studi trascendentali,Studi da concerto; Brahms: Variazioni sopra un tema di Paganini, Variazioni sopra un tema di Händel,Rapsodia in mi bemolle; Saint-Saens: Sei studi op. 111; Franck: Preludio, corale e fuga, Preludio, aria e finale; Mussorgskij: Tableaux d’une exposition; Skrjabin: Studi, Preludi, Sonate; Debussy: Preludes, Estampes; Ravel: Alborada del Grazioso, Gaspard de la Nuit, Jeux d’eau, Albeniz: Iberia; Stravinskij: Sonate; Bartók: Suite, Sonata, Allegro barbaro, Out of door.

PIANOFORTE 2017-10-09T16:23:53+00:00

PERCUSSIONI

2017-10-09T16:24:24+00:00

Il corso propone all’allievo la conoscenza e lo studio dei principali strumenti a percussione che compongono il “Set tradizionale”, vale a dire l’insieme degli strumenti più usati nelle formazioni musicali di musica pop, world, rock, jazz, latin e folk.
Il corso base viene suddiviso in tre parti:

Parte 1 (congas)
Con questo strumento l’allievo verrà introdotto nell’universo della musica afro-cubana e afro-brasiliana, considerate di grande importanza nella comprensione delle percussioni moderne, con lo studio di ritmi come il merengue, cha-cha-cha, mambo, jongo, ijexà, ecc. Verranno inoltre sviluppate le principali tecniche d’esecuzione, sia per l’accompagnamento musicale sia per l’assolo.

Parte 2 (timbales e campanas)
in questa seconda trance del corso, al precedente studio verrà affiancato l’apprendimento delle “tecniche di bacchette”, nonché le principali portate ritmiche dei ritmi suindicati.

Parte 3
La terza parte del corso base consiste nel conoscere e studiare i vari altri strumenti che compongono il “Set tradizionale” (tamburelli, maracas, tamburini, campanelli, piatti, sonagli, effetti, ecc.), nonché l’uso indipendente e contemporaneo di essi.

Lo scopo del corso, oltre ad imparare a suonare ogni singolo strumento a percussione, è preparare l’allievo a riconoscere all’interno delle formazioni musicali il ruolo e l’importanza delle percussioni, in altre parole diventare in grado di scegliere tra le varie sonorità quella più adatta ad ogni contesto.

PERCUSSIONI 2017-10-09T16:24:24+00:00

GIOCOMUSICA

2017-10-09T16:24:43+00:00

Livello 1 (3-4 anni)
Scoperta del suono in rapporto al movimento e al corpo mediante girotondi, danze e filastrocche mimate; Scoperta del canto attraverso le filastrocche, le conte e i canti brevi; Suono e racconto: sonorizzazione delle storie (suoni e rumori) mediante utilizzo dello strumentario Orff e materiale sonoro atipico e intonazione di brevi melodie.

Livello 2 (4-5 anni)
Il suono attraverso le filastrocche, i giochi ritmici e i canti brevi; Suono e movimento (lento-veloce, piano-forte, legato-staccato, crescendo-diminuendo, ecc.);

Suono e racconto:

  1. sonorizzazione delle storie (suoni e rumori) mediante utilizzo dello strumentario Orff e materiale sonoro atipico inventato e costruito dai bambini
  2. intonazione ed esecuzione delle melodie delle storie (canzoncine brevi)
    I racconti possono essere delle fiabe della tradizione popolare o moderna, dei racconti inventati cucendo più canzoni insieme, dei racconti cantati preesistenti.

Intonazione e canto: girotondi, canzoni della tradizione popolare italiana e non, filastrocche sonore, canzoni dai cartoni animati della Walt Disney, canzoni dal repertorio moderno per l’infanzia (ed. Melamusic, ed. EurArte, ecc.); Suono e notazione musicale attraverso il disegno. Prime nozioni di notazione musicale: pentagramma, chiave di violino e di basso, riconoscimento e scrittura delle note, prime indicazioni del ritmo (semibreve, minima, minima col punto, semiminima), accenti, notazione di crescendo e diminuendo

Avviamento strumentale:

  1. utilizzo dello strumentario Orff per l’esecuzione di brevi brani ritmici che comprendano le nozioni di ritmo acquisite, le note e le indicazione di crescendo e diminuendo
  2. primo approccio al pianoforte (metodi Thompson, Bastien, Norton livello propedeutico)
  3. incontro con gli altri strumenti (violino, violoncello, chitarra, percussioni). Presentazione di questi strumenti mediante una storia che li abbia come protagonisti (con esecuzione di brani).
GIOCOMUSICA 2017-10-09T16:24:43+00:00

CHITARRA ELETTRICA

2017-10-09T16:27:26+00:00

Livello 1
Aspetto tecnico

Impostazione generale, uso della mano sinistra e del plettro;Bending e vibrato, palm muting, tecnica del plettro alternato e del legato.

Aspetto armonico
Conoscenza ed uso della scala pentatonica minore e maggiore, della scala blues, della scala maggiore e della minore naturale; Armonizzazione della scala maggiore; Conoscenza ed uso delle triadi maggiori, minori e delle quadriadi maggiori e minori; Lo shuffle e le progressioni fondamentali del blues e del rock.

Livello 2
aspetto tecnico

sviluppo del bending, del vibrato, del plettro alternato, del legato, uso dello slide, uso della leva, introduzione al tappino.

Aspetto armonico
Conoscenza ed uso dei modi della scala maggiore; Conoscenza ed uso delle triadi diminuite, sus4 e sus2 e dell’accordo semidiminuito; Arpeggi minori settima, maggiori settima e semidiminuiti

Livello 3
aspetto tecnico
Sviluppo del tapping, introduzione allo speed picking e allo sweep picking.

Aspetto armonico
conoscenza ed uso della scala minore armonica, armonizzazione della scala minore armonica e conoscenza ed uso dei modi ad essa relativi; Accordi ed arpeggi derivati dalla scala minore armonica; Conoscenza ed uso delle sostituzioni diatoniche

Livello 4
aspetto tecnico
Sviluppo dello speed picking e dello sweep picking.

aspetto armonico
Conoscenza ed uso della scala minore melodica, armonizzazione della scala minore melodica e conoscenza ed uso dei modi ad essa relativi; Conoscenza ed uso dell’accordo di dominante alterato, e degli accordi più utilizzati nel jazz; Conoscenza ed uso delle sostituzioni non diatoniche; Il II-V-I maggiore e minore

Livello 5
aspetto tecnico
Sviluppo personale delle tecniche già apprese

aspetto armonico
Analisi ed uso della scala diminuita T/ST e ST/T e della scala esatonale

CHITARRA ELETTRICA 2017-10-09T16:27:26+00:00

CHITARRA CLASSICA

2017-10-09T16:25:21+00:00

Livello 1
Come si imbraccia lo strumento; Posizione naturale, efficace ed ergonomica delle varie parti del corpo; Uso delle corde a vuoto con indice e medio della mano destra, uso dei bassi con il pollice della mano destra; Posizione e pressione per la mano sinistra; Prime nozioni di teoria e di divisione ritmica; Esecuzione di scale maggiori e minori in prima posizione ; Esecuzione di melodie nella prima posizione in tocco appoggiato o pizzicato; Progressivo uso delle combinazioni di diteggiatura di entrambe le mani; Introduzione all’uso del pollice con semplici brani polifonici; Esecuzione di semplici arpeggi con uso frequente di corde a vuoto e approfondendo, anche con posizioni accordali della mano sinistra; Esecuzione di semplici melodie in duo con compagni o con l’insegnante; Introduzione alla pratica dell’accompagnamento.
Sarà premura dell’insegnante suggerire all’allievo anche opportuni metodi di studio individuale.Secondo l’età dell’allievo saranno utilizzati diversi materiali didattici

Livello 2
Padronanza del tocco appoggiato e libero della mano destra e relative capacità di variarne gli aspetti dinamici e timbrici e ritmici, Esecuzione di scale maggiori con estensione di due o tre ottave; Uso dell’arpeggio con melodia in rilievo nella parte superiore; Esecuzione di brani con cambi di posizione; Conoscenza ed uso degli accordi nelle tonalità più agevoli anche con l’inserimento del barre; Conoscenza ed utilizzo consapevole delle posizioni dalla prima in avanti; Introduzione all’uso delle legature chitarristiche (ascendente e discendente); Introduzione, esplorazione ed utilizzo delle possibilità timbriche e dinamiche dello strumento quali suoni armonici, pizzicati, glissandi, vibrato, percussioni, suoni complementari, rumori; Esecuzione di duetti o trii preferibilmente con compagni di studio. L’allievo si avvicinerà alle prime composizioni in versione originale (trascritta e non) dei più importanti compositori classici. Al contempo non sarà tralasciato lo studio di composizioni in altri stili (jazz, blues, ecc.). Durante le lezioni saranno comunque introdotte, per tutti gli allievi, informazioni relative a scale, tonalità e accordi e saranno date le prime nozioni di armonia. Fondamentale, per questo livello, è il raggiungimento dell’indipendenza tra le mani.

Livello 3-4-5
le 24 scale diatoniche nella massima estensione dello strumento;Uso consapevole della diteggiatura d’entrambe le mani; Uso delle legature ascendenti e discendenti; Rasgueado; Staccato; Tremolo classico; Studio sulla realizzazione degli abbellimenti; Studio di brani di varie epoche con particolare attenzione ai diversi stili interpretativi; Approfondimento di dinamica e timbro; Fraseggio, pronuncia del suono, diteggiatura e gesto; Pratica di lettura a prima vista; Pratica della musica d’insieme ; Nei livelli avanzati verranno date anche nozioni relative all’analisi musicale, allo studio della forma, allo stile del compositore e alla storia della musica. Le composizioni che sono elencate di seguito in relazione ai diversi livelli sono da considerarsi del tutto indicative. I diversi pezzi, infatti, saranno via via scelti in base alle esigenze didattiche e alle preferenze dell’allievo. Inoltre si potranno affrontare anche composizioni del repertorio moderno (jazz, blues, pop, rock, ecc.).

Livello 3
Di seguito sono elencati i diversi pezzi che saranno oggetto di studio per il terzo livello. I pezzi da studiare sono concordati dall’allievo e dall’insegnante insieme:
Niccolò Paganini, 26 composizioni originali per chitarra ; Fernando Sor, 20 studi (revisione di Segovia; nn. 1-10); Tarrega, 30 preludi, Manuel M. Ponce, Preludi 1-6; Manuel M. Ponce, Preludi 7-12; Heithor Villa Lobos, Preludi, Robert De Visee, Suite in sol minore; Llobet, 10 canzoni catalane

Livello 4
Di seguito sono elencati i diversi pezzi che saranno oggetto di studio per il quarto livello. I pezzi da studiare sono concordati dall’allievo e dall’insegnante insieme:
Fernando Sor, 20 studi (revisione di Segovia; nn. 11-20);Leo Brouwer, Danza Caracteristica
Tarrega, Capriccio arabo; Tarrega, Recuerdos de la Alhambra; Manuel M. Ponce, Sonatina Meridional; J.S. Bach, Preludio BWV 999

Livello 5
Di seguito sono elencati i diversi pezzi che saranno oggetto di studio per il quinto livello. I pezzi da studiare sono concordati dall’allievo e dall’insegnante insieme:
J.S. Bach, Fuga BWV 1000; Preludio, Fuga e Allegro BWV 998; Suites BWV 995-996-997-1008
Giuliani, Sonata op. 15; Rossiniane op. 119-120-121-122-123-124; Grande Ouverture op. 6; Sonata eroica op. 150; Legnani, Variazioni op. 16; Paganini, Grande sonata per chitarra sola con accompagnamento di violino; Regondi, Notturno op. 19; Aria variata op. 21; Aria variata op. 22; Gran solo op. 14; Fantasia op. 16; Sonata op. 22; Sonata op. 25
Castelnuovo-Tedesco, Sonata (Omaggio a Boccherini); Suite op. 133; Capriccio diabolico (Omaggio a Paganini); Tarantella; Ponce, Sonata classica; Sonata romantica; Sonata terza; Tema variato e finale; Variazioni e fuga sulla “Follia”; Tansman, Cavatina e danza pomposa
Moreno-Torroba, Sonatina in la maggiore; Sei pezzi caratteristici; Turina, Sonata;Fandanguillo.

CHITARRA CLASSICA 2017-10-09T16:25:21+00:00

CHITARRA ACUSTICA

2017-10-09T16:25:40+00:00

I Livelli 1-2-3 sono comuni per ogni tipo di specializzazione. Il programma del Livello 4 varia a secondo della specializzazione scelta dall’allievo. Le specializzazioni sono: chitarra jazz/blues, chitarra rock/heavy metal, chitarra finger picking.

Livello 1 Notazione musicale; Tempo: valore delle note, relative pause e tempi (semplici, composti e irregolari); Scala cromatica; Intervalli (e relativi rivolti); Scala maggiore e relativa minore (ciclo delle quinte); Triadi; Armonizzazione della S.D.M. e della s.m.n. a tre voci; Pentatonica minore (5 box)

Livello 2 Armonizzazione a 4 voci della S.D.M. e relativa s.m.n.; Suddivisione in aree tonali; Cadenze; Concetto di modalità e modi derivati dalla S.D.M.; Accordo di dominante; Scala minore armonica e relativa armonizzazione a tre e a quattro voci; Dominanti secondarie; Blues

Livello 3 Scala minore melodica e relativa armonizzazione; Interscambio modale; Sostituzione del tritono; Scale e accordi alterati (relative alterazioni); Accordi e scale diminuite; Modulazione di tonalità (diretta e con accordo pivot)

CHITARRA ACUSTICA 2017-10-09T16:25:40+00:00

CANTO CLASSICO

2017-10-09T16:25:58+00:00

Si porrà attenzione: alla tecnica vocale e alla respirazione attraverso l’uso d’opportuni vocalizzi ed esercizi mirati anche al miglioramento posturale; alla dizione nelle lingue fondamentali nel canto classico (italiano, francese, tedesco); all’interpretazione e alla cura dello stile nei vari compositori. Le lezioni vengono calibrate in base al livello e all’età dell’allievo, ponendo attenzione anche alla psicologia dell’allievo stesso. Si prevede lo studio dei vocalizzi e di pezzi scelti dal repertorio classico. L’insegnante, attraverso anche esempi pratici, affronterà i vari aspetti tecnici ed espressivi.


Livello 1 Verranno affrontati i seguenti aspetti: tecnica di respirazione, fonazione, dizione nel canto, appoggio e sviluppo del suono, semplici vocalizzi. Repertorio: arie in stile antico, semplici arie d’opera; Vocalizzi tratti dai maggiori testi  per l’insegnamento del bel canto (Concone, Panofka, Vaccaj, ecc.); Arie in stile antico: Carissimi, Scarlatti, Caldara, Pergolesi, Paisiello, ecc.; Arie preferibilmente con recitativo tratte dal repertorio operistico del Sei-Settecento


Livello 2 Verranno sviluppati ed approfonditi gli argomenti del Livello 1 sempre tenendo presente le capacità dell’allievo.


Livello 3
In questo corso verranno affinate: la tecnica di respirazione, le posizioni corrette del corpo, la fonazione, la dizione, il vocalizzo più complesso. Repertorio: arie da camera; arie d’opera. Vocalizzi tratti dai maggiori testi per lo studio del Bel Canto; Arie con recitativo tratte dal repertorio operistico del Settecento e Ottocento; L’aria da camera italiana (Rossini, Bellini, Donizetti)


Livello 4
In questo livello verranno approfonditi i seguenti aspetti: la tecnica di fonazione, le tecniche di appoggio e sviluppo del suono, la dizione nel canto italiano e in altre lingue, lo studio dell’espressione vocale e gestuale, il vocalizzo complesso, l’interpretazione. Vocalizzi complessi; Arie con recitativo e cabaletta tratte dall’intero repertorio operistico; Il Lied tedesco e la mélodie francese


Livello 5
Verranno ulteriormente approfonditi e raffinati gli aspetti tecnici e interpretativi del canto. Verrà affrontato anche lo studio di opere complete per la formazione del repertorio dello studente.

CANTO CLASSICO 2017-10-09T16:25:58+00:00
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